Eventi e News

Convegno 29 Novembre 2013 - Ascoli Piceno

Il Prof. M. Pompili sarà presente all'evento: La gestione in équipe del comportamento suicidario. Lavoro di équipe in psichiatria.

Il convegno è stato organizzato dalle Suore Ospedaliere e si terrà presso  l'Auditorium di  Villa San Giuseppe
Via dei Girasoli, 6
63100 Ascoli Piceno.

 
Il corso, è rivolto a Medici (per la disciplina di Medicina Generale, Psichiatria e Neurologia), Psicologi (per la disciplina di Psicologia e Psicoterapia), Infermieri, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Logopedisti ed Educatori Professionali.
 
 

Sapienza Università di Roma per la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio

 

La Sapienza Università di Roma, quest'anno, ha voluto sostenere la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, rivestendo l’intera Città Universitaria di locandine e materiale pubblicitario per divulgare l’evento. Lo scopo è quello di sensibilizzare tutti i cittadini, in particolare i più giovani, sul tema del suicido e sulle strategie di prevenzione.  

Programma della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio

Per info e contatti

tel. 06 33775675/5674

Servizio per la Prevenzione del Suicidio

Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma

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GIORNATA MONDIALE PER LA PREVENZIONE DEL SUICIDIO, 10 SETTEMBRE 2013

Il Servizio per la Prevenzione del Suicidio dell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, diretto dal Prof. Maurizio Pompili, referente italiano della IASP, è stato selezionato tra i 14 Centri di prevenzione del suicidio nel mondo per il lancio ufficiale della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, che come ogni anno, ricade il 10 Settembre. L’evento viene organizzata dall’International Association for Suicide Prevention (IASP), in partnership con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Il tema proposto per quest’anno è “Stigma: un grande ostacolo per la prevenzione del suicidio”. Lo stigma, come marchio negativo associato a coloro che hanno tentato il suicidio o alle persone che hanno perso un caro per suicidio, costituisce uno dei principali problemi legati al fenomeno. Sebbene siano meno altisonanti le ripercussioni, permangono sottili processi di emarginazione nei confronti dei sopravvissuti: l’impatto del suicidio ricade sui familiari coinvolti, ma anche sull’intera comunità.

È plausibile confermare che lo stigma possa servire come mezzo di controllo sociale, in modo sia costruttivo che distruttivo. In ogni società vi sono comportamenti inaccettabili che, attraverso un processo di stigmatizzazione, possono essere controllati e prevenuti. Nella società l’individuo stigmatizzato è visto come “l’altro”, ossia come colui che differisce dalla collettività.

Se i fattori centrali che alimentano lo stigma sono l’ignoranza, la paura e l’ostilità; allora, gliantidoti possono e debbono essere l’informazione, la rassicurazione ed efficaci, nonché autorevoli, campagne anti-discriminazione. Lo stigma deriva dall’assenza di conoscenza del fenomeno, il quale può essere ampiamente superato attraverso adeguati programmi educativi rivolti alla comunità, al fine di aumentare la consapevolezza della malattia mentale e del rischio suicidario. Significativo in tal senso, è l’operato dei mass media nell’influenzare l’opinione pubblica attraverso i loro servizi di informazione. In virtù del loro potere sulla collettività i mezzi di comunicazione di massa, infatti, dovrebbero favorire una corretta informazione sia sulle patologie psichiatriche correlate al fenomeno, sia sui comportamenti suicidari.

Alcune importanti associazioni americane, impegnate nella prevenzione del suicidio, hanno elaborato delle linee guida per supportare i mass media nella trattazione e divulgazione delle notizie circa il fenomeno suicidario, al fine di ridurre inesattezze, esagerazioni e falsi miti, spesso diffusi attraverso la comunicazione mediatica.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) considera il suicidio un problema complesso non ascrivibile ad una sola causa o ad un motivo preciso, ma risultato di una complessa interazione di fattori biologici, genetici, psicologici, sociali, culturali ed ambientali.

Ogni anno nel mondo muoiono un milione di persone per suicidio. Questi numeri rappresentano un tasso di mortalità per suicidio di 14,5 su 100.000 abitanti. Ogni minuto nel mondo avvengono più di due morti per suicidio.

In molti Paesi industrializzati il suicidio può essere la seconda o la terza causa di morte tra gli adolescenti e giovani adulti. E’ considerato, inoltre, essere la tredicesima causa di morte in tutto il mondo, per tutte le fasce di età. In aggiunta alle vittime di suicidio, ci sono svariati milioni di persone che compiono tentativi di suicidio causando stress emotivo e sofferenza alle persone che li circondano e ai loro familiari.   

Nell’ambito delle campagne di sensibilizzazione e anti-discriminazione, la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, nel contesto italiano,  rappresenta un’opportunità unica per tutti gli attori coinvolti nella comunità.

Tra gli obiettivi che l’evento si auspica di raggiungere, troviamo:

- aumentare la consapevolezza del fenomeno suicidiario, sottolineando che, a oggi, il suicidio rappresenta, tra le cause di morte, quella che, più di ogni altra, può essere prevenuta;

- descrivere l'organizzazione a livello politico e i punti chiave per una strategia preventiva del suicidio, tenendo conto di una linea guida a livello nazionale;

- evidenziare, da un punto di vista pragmatico, i numerosi programmi di prevenzione sottolineando le linee guida politiche, le possibili fonti di finanziamento, i risultati delle ricerche e le attività collocate localmente nei vari strati della comunità.

 

Plauso del Presidente del Senato, Pietro Grasso, per l’evento Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio.

 

Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, esprime il suo personale e istituzionale plauso per la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio 2013, che si terrà il 10 e 11 settembre presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, Aula Carlo Urbani. “Questa rilevante iniziativa rappresenta un’occasione importante per attirare l’attenzione del personale sanitario e delle istituzioni su un tema troppo spesso sottovalutato, che merita di trovare la giusta visibilità e che mette in luce l’urgenza di una riposta sociale adeguata”- afferma Grasso - con l’augurio che l’evento abbia pieno successo.

 

 

Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio 2013

 Ai primi 100 che si iscriverranno all’evento compilando il modulo online presente sul sito

www.giornataprevenzionesuicidio.it 

assicureremo l’iscrizione gratuita e materiale aggiuntivo di approfondimento. 

Programma GMPS 2013

 

 

 

 

Convegno: Lo stato di salute dei detenuti italiani e il loro rischio suicidario, 17 giugno 2013, Firenze

Prossimi eventi

Il Prof. M. Pompili presenterà i programmi e le strategie per la prevenzione del suicidio in occasione dei seguenti convegni:

 Rieti, 11 Maggio, 2013

      Azienda Unita’ Sanitaria Locale Rieti

Dipartimento Salute Mentale

LA PREVENZIONE DEL SUICIDIO

I MEDICI DI MEDICINA GENERALE ED OPERATORI DSM:

UN’ALLEANZA INDISPENSABILE

Scarica il programma

 

Taranto, 24-25 Maggio 2013

Congresso Internazionale

PERSONALITA' PSICOSI E DEMENZA: AI CONFINI DELLO SPETTRO BIPOLARE  

Scarica il programma

Alghero 24-26 Maggio 2013

Società Italiana di Psichiatria Forense

XVI Congresso Nazionale

MALATTIA MENTALE

COMPORTAMENTO VIOLENTO E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE 

Scarica il programma 

Milano, 31 maggio-1 giugno 2013

Coordinamento Giovani Psichiatri Sezione Lombarda Società Italiana di Psichiatria

Coordinamento Nazionale Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura

DISTURBI AFFETTIVI TRA OSPEDALE E TERRITORIO: LA

SFIDA PER UNA CORRETTA RISPOSTA DI CURA  

Scarica il programma 

Pisa, 13-15 giugno 2013

GIORNATE PISANE DI PSICHIATRIA E PSICOFARMACOLOGIA CLINICA

L’ESSENZA DEI CONFINI:

LA PSICHIATRIA TRA VECCHIE E NUOVE FRONTIERE 

Scarica il programma

Bologna, 22 maggio 2013: La prevenzione del suicidio, azioni, raccomandazioni, esperienze


 

 

 

Il Prof. Maurizio Pompili, interverrà al convegno presso Viale della Fiera 8 - Aula A Terza Torre, Bologna,
 il 22 maggio 2013, dalle ore 9.00 alle 14
per discutere sui programmi di intervento nell'ambito della prevenzione del suicidio.

 

Save the date: Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio 2013. Lo stigma:l’ostacolo per la prevenzione del suicidio

La Giornata Mondiale per la Prevenzione al Suicidio si tiene ogni anno, il 10 settembre su iniziativa dell’Associazione Internazionale per la Prevenzione del Suicidio (IASP) co-sponsorizzato dalla World Health Organization (WHO). Il suo promotore è stato il Prof. De Leo che nel 2003 la inaugurò con il motto “Il suicidio si può prevenire”. La Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio 2013 è un'opportunità unica per tutti i membri della comunità tra cui: ricercatori, medici, professionisti, politici, persone che hanno perso un caro per suicidio e altri addetti ai lavori e a quanti sono interessati ad unirsi all’International Association for Suicide Prevention e all'OMS per sensibilizzare l’opinione pubblica sul peso inaccettabile del suicidio, attraverso attività finalizzate a promuovere la comprensione del suicidio ed evidenziare programmi di prevenzione efficaci.

Quest’anno il tema proposto è: lo Stigma: l’ostacolo per la prevenzione del suicidio. Uno dei problemi più grandi legati al suicidio è lo stigma, ossia un marchio negativo che è associato a coloro che hanno tentato il suicidio o alle persone che hanno perso un caro per suicidio. La storia insegna che in passato veniva applicata ogni tipo di punizione a coloro che si suicidavano e ai loro cari. Oltre a sottoporre il corpo del suicidio a pubblica umiliazione, spesso si negava anche il rito funebre e la sepoltura nei cimiteri. Una possibile interpretazione di queste usanze si riferisce alla necessità di mostrare pubblicamente la gravità del gesto scoraggiando ulteriori suicidi, che aveva tuttavia effetti deleteri sui sopravvissuti. Attualmente, sebbene non vi siano più ripercussioni altisonanti, vi sono sottili processi di emarginazione nei confronti dei sopravvissuti, attraverso la riduzione dei contatti sociali, al silenzio sia dentro che fuori alla famiglia e alla sofferenza spesso negata dei singoli membri. L’impatto del suicidio ricade sui familiari coinvolti ma anche sulla comunità intera. Ogni suicidio priva chi rimane in vita di affetti, creatività e di contributi ai vari aspetti della vita. Non si tratta solo della perdita di un individuo, ma soprattutto del vuoto che esso lascia nelle molteplici attività dei viventi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha attuato un programma guidato da una task-force internazionale per la riduzione e la prevenzione dei comportamenti suicidari. Nel far questo si sta cercando di identificare gli stadi iniziali del processo suicidario, attraverso l’identificazione precoce dei fattori di rischio e dei fattori protettivi, oltre alla valutazione e gestione della crisi suicidaria.

L’OMS (2000) considera il suicidio come un problema complesso non ascrivibile ad una sola causa o ad un motivo preciso, ma sembrerebbe derivare da una complessa interazione di fattori biologici, genetici, psicologici, sociali, culturali ed ambientali. Il suicidio, nell’ambito della salute pubblica, è un grave problema che potrebbe essere in gran parte prevenuto; costituisce la causa di circa un milione di morti ogni anno con costi stimabili in milioni di euro secondo quanto indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (2004). Stando ai dati attuali e all’analisi dei tassi di morte per suicidio nel mondo, le stime suggeriscono che nel 2020, le vittime potrebbero salire ad un milione e mezzo. Nel 2000 circa un milione di individui ha perso la vita a causa del suicidio, mentre un numero di individui variabile da 10 a 20 volte più grande ha tentato il suicidio. Ciò rappresenta in media una morte per suicidio ogni 40 secondi ed un tentativo di suicidio ogni 3 secondi. Questo ci porta a concludere che muoiono più persone a causa del suicidio che per i conflitti armati di tutto il mondo e gli incidenti automobilistici.
In tutte le nazioni, il suicidio è attualmente tra le prime tre cause di morte nella fascia di età 15-34 anni. Si può dire che lo stigma possa servire come mezzo di controllo sociale, in modo sia costruttivo che distruttivo. In ogni società vi sono comportamenti inaccettabili, che attraverso un processo di stigmatizzazione possono essere controllati e prevenuti. Nella società l’individuo stigmatizzato è visto come “l’altro”, colui che differisce dalla collettività. Recentemente alcune importanti associazioni americane impegnate nella lotta al suicidio (2002), in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Centro per la Ricerca sul Suicidio Svedese e l’Organizzazione per la Prevenzione del Suicidio Giovanile della Nuova Zelanda hanno presentato un documento congiunto con le linee guida per i mass media in materia di suicidio. Tale documento mira a migliorare quelle distorsioni, inaccuratezze, esagerazioni e falsi miti che i mezzi di comunicazione di massa sono soliti inserire nei loro prodotti. I mass media possono influenzare facilmente l’opinione pubblica attraverso i loro servizi. In virtù del loro potere sulla collettività i mezzi di comunicazione di massa dovrebbero favorire una corretta informazione sia sulle patologie psichiatriche sia sui comportamenti suicidari. Non c’è dubbio che, attenendosi alle linee guida elaborate per evitare il fenomeno dell’imitazione, i mass media possono validamente contribuire alla riduzione dello stigma legato al suicidio. Se i fattori centrali che conducono allo stigma sono l’ignoranza, la paura e l’ostilità, allora gli antidoti debbono essere l’informazione, la rassicurazione ed efficaci e autorevoli campagne anti-discriminazione.

 

In Italia, la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio è organizzata dal Servizio per la prevenzione del Suicidio, dell’Azienda Ospedaliera S. Andrea di Roma, diretto dal Prof. Maurizio Pompili, referente italiano della IASP, sotto l’egida del Prof. Paolo Girardi, Direttore della Cattedra di Psichiatria e responsabile dell’U.O.C. di Psichiatria. L’evento vede la partecipazione di relatori illustri di fama nazionale e internazionale, oltre alla partecipazione di numerose associazioni di survivors e professionisti della salute mentale. La Giornata prevede crediti ECM per Medici, Psicologi, Educatori Professionali, Infermieri, Tecnici della Riabilitazione psichiatrica. Viene previsto, inoltre, un attestato di merito rilasciato dalla IASP (International Association for Suicide Prevention), per il sostegno dato alla Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio.

 

Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, 10 settembre 2012

 

Il 10 e l’11 settembre 2012 si celebrerà il 10° anniversario della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio: dieci anni di ricerca, prevenzione, formazione e informazione. L'obiettivo più importante di questa iniziativa sostenuta dall'International Association for Suicide Prevention (IASP),  co-sponsorizzata dalla World Health Organization (WHO), è di aumentare la consapevolezza nella comunità scientifica e nella popolazione generale che il suicidio è un fenomeno che può essere prevenuto.  Il tema della Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio di quest'anno è: “La Prevenzione del suicidio nel mondo: rafforzare i fattori protettivi e infondere speranza”; Le campagne di prevenzione svolte in questo decennio si sono spesso concentrate sul ruolo giocato dai diversi fattori che possono condurre a comportamenti suicidari, proponendo strategie di prevenzione volte a ridurre i  fattori di rischio per il suicidio ma anche attraverso il potenziamento dei fattori protettivi. Quest’anno il tema del suicidio è stato molto spesso protagosnita di spiacevoli eventi di cronaca legati  alla crisi economica, all’incertezza per il futuro e problematiche sociali.  In questo contesto, a testimonianza dell’impegno delle istituzioni, lunedì 10 settembre 2012 ore 10.00 presso la Camera dei Deputati – Sala del Refettorio (Via del Seminario , 76) si terrà una tavola rotonda alla quale interverranno Paolo Girardi, Maurizio Pompili, Massimo Di Giannantonio, Mario Amore, Giuseppe Nicolò, Gianni Tibaldi, Maria Paola Corradi, Andrea Costanzo e gli onorevoli: Paola Binetti, Carlo Ciccioli, Mariapia Garavaglia, Settimo Nizzi e con la partecipazione straordinaria di: Conferenza Episcopale Italiana, Presidenza della Regione Lazio, Ministero della Salute. Gli obiettivi di questo incontro saranno: sviluppare globalmente la consapevolezza che il suicidio è una delle cause di morte che più di ogni altra può essere prevenuta, definizione di strategie preventive per il sucidio delineando i punti chiave e le linee guida su scala nazioanale.  Evidenziare da un punto di vista pragmatico i numerosi programmi di prevenzione attualmente attivi, le possibili fonti di finanziamento, i risultati delle ricerche e le attività collocate localmente nei vari strati della comunità.  Appuntamenti istituzioanli come questi danno l’opportunità ai diversi settori della comunità, tra cui: il pubblico, le associazioni a scopo benefico, le comunità, i ricercatori, i clinici, i medici di base, i politici, i volontari e tutti coloro che hanno a avuto a che fare con il suicidio, di valutare in modo sienrgico le migliori strategie verso una efficace prevenzione del suicdio e di poter entrare in contatto con IASP e con la WHO, oltre  ad indirizzare, durante la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, l’attenzione pubblica sul peso inaccettabile e sui costi sostenuti a causa del suicidio.   La WHO stima che ogni anno nel mondo muoiano un milione di persone per suicidio. Questi numeri rappresentano un tasso di mortalità per suicidio di 14,5 su 100.000 abitanti. La realtà è che ogni minuto, nel mondo, avvengono più di due morti per suicidio. In molti paesi industrializzati il suicidio può essere la seconda o a terza causa di morte tra gli adolescenti e i giovani adulti. I dati emersi da studi internazionali, evidenziano il fatto che il comportamento suicidario è un fenomeno complesso e solitamente una sola causa non è sufficiente a spiegare un atto suicidario. Durante gli ultimi tre decenni la raccolta di fattori di rischio per il suicidio hanno evidenziato cause biologiche, culturali, psicologiche, contestuali che possono influenzare il rischio di suicidio. In Italia si contano circa 4000 suicidi l’anno, come se un piccolo comune scomparisse completamente  . In Italia, la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio è organizzata dal Servizio per la prevenzione del suicidio, dell’ospedale S.Andrea, diretto dal Prof. Maurizio Pompili, referente italiano della IASP,  sotto l’egida del Prof. Paolo Girardi, Direttore della Cattedra di Psichiatria e responsabile dell’U.O.C. di Psichiatria L’occasione vedrà, la partecipazione inedita dell'attrice e scrittrice Maria Evelina Nazzari, figlia del noto divo del cinema, che farà presenterà un video sulla sofferenza mentale  La Giornata prevede crediti per ECM per Medici, Psicologi, Educatore Professionale, Infermiere, Tecnico della Riabilitazione psichiatrica. Sarà previsto inoltre per quanti lo richiederanno, un attestato di merito rilasciato dalla IASP (International Association for Suicide Prevention), per il sostegno dato alla Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio.  10 / 09 / 2012